1865 Jules Verne scrisse il romanzo "De la Terre à la Lune (Dalla Terra
alla Luna)" dove immaginò dei viaggiatori sparati verso la Luna alla presenza di spettatori arrivati da tutto il mondo...
1969 NASA - Apollo 11 - in mondovisione Neil A. Armstrong, Michael
Collins, Edwin "Buzz" Aldrin "...un piccolo passo per un uomo, ma un
balzo da gigante per l'umanità ."
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Il Manuale del Risveglio in formato cartaceo lo trovi qui:
"Mi piace moltissimo chiedere definizioni ai bambini. Danno risposte bellissime.
Se volete provare una grande gioia, chiedete ad un bambino:<<Che cosa significa questo e questo?>>.
La mia nipotina di cinque anni sta incominciando adesso a decifrare il mondo come se fosse scritto in rilievo, con il metodo Braille. Tocca tutto, assaggia tutto... è bellissimo stare a guardarla. Le ho chiesto:<<Che cos'è un ponte?>>
Lei ci ha pensato a lungo e poi ha detto:
<<Un ponte è quando il terreno ti cade di sotto e tu costruisci qualcosa per tappare il buco>>."
(Leo Buscaglia - dal libro "Vivere, amare, capirsi")
La storia di un becchino che vive come una rockstar, di
una strega di città e di un uomo che si crede un bambino.
Sullo sfondo
una città divisa in due da un fiume.
Due anime diverse costrette a
coabitare mentre la nebbia che si alza dal fiume, nasconde i suoi
misteri.
Charles John Huffam Dickens è uno dei miei scrittori inglesi preferiti, nacque a Portsmouth il 7 febbraio 1812 ed oggi si festeggia il 200° anniversario della sua nascita!!!
State tranquilli, non vi tedierò raccontandovi la sua storia, quella oggi potete trovarla ovunque in rete e su itWikipedia - enWikipedia, però un paio di "cosine" in suo ricordo voglio dirvele anch'io.
Dickens fu proprio un grande scrittore ed è considerato uno dei precursori di quei romanzi denominati "sociali", in effetti se ci si vuole fare un'idea il più veritiera possibile sull’Inghilterra dell’800 un suo libro è l'ideale in quanto nelle sue opere è possibile trovare una descrizione molto accurata della situazione e degli stili di vita dei ceti sociali più bassi.
E' proprio in virtù di questo che in alcuni paesi molto poveri, durante la prima e la seconda guerra mondiale, molte persone che non potevano permettersi di andare a scuola utilizzarono i suoi romanzi più popolari per studiare la storia dell'800.
Vorrei inoltre scrivere di una cosa che non tutti sanno e che io ho scoperto grazie alla carissima Isobel -Argante- : il Natale come lo conosciamo oggi è "nato" proprio grazie a Charles Dickens!
Di seguito riporto una parte del post scritto da Argante (chi desiderasse leggere l'originale clicchi QUI):
"Il Natale come lo conosciamo noi oggi, ricco di buoni propositi, carità , doni per i bimbi, senso della famiglia e alberi luminosi e splendenti non è sempre stato così... In effetti noi festeggiamo il Perfetto Natale Vittoriano. Tutto ciò che amiamo di questo dolce periodo nasce attorno al 1840, anzi... nel 1843....
Era un grigio inverno in Inghilterra e un certo Charles Dickens decise di pubblicare un breve romanzo... si intitolava A Christmas Carol: un testo suggestivo, saggio, un po' polemico (per l'epoca), pieno di fantasia, buoni propositi e magia.... Fu un immediato successo. (A proposito: ma quanti Scrooge conoscete? Io ahimè moltissimi....) Quel libro divenne la pietra miliare del NOSTRO Natale. In quegli anni vennero inventati i Biglietti di Auguri (dei quali parleremo nel prossimo post o giù di lì), i Crakers... e si iniziò a pensare all'avvento come ad un periodo da dedicare ai bisognosi, alla bontà , alla generosità , alla famiglia e ai bambini. I negozi di giocattoli fiorirono (anche se solo per i bambini benestanti), e gli alberi di Natale divennero il must assoluto!..."
...Io adoro "A Christmas Carol" è uno dei miei racconti preferiti insieme a "Alice in Wonderland" di L.Carrol!!!
IN VIAGGIO PER L'UNIVERSO. Attraverso l'Italia con gli occhi puntati verso il cielo
Anna e Luca, fratello e sorella di 12 e 8 anni, partono da Milano insieme alla zia Camilla, astrofisica, per raggiungere Piombino e passare lì il weekend. Il viaggio diventa l'occasione per la zia di parlare del suo affascinante lavoro, e mentre il sole tramonta e nel cielo appaiono le prime stelle la conversazione si accende. È un continuo botta e risposta su ciò che via via appare sulle loro teste: il sole, le altre stelle, le galassie, l'universo, il sistema solare... L'ultimo tratto prima di arrivare a destinazione viene scandito in tappe che simulano la stessa distanza da Piombino dei pianeti dal sole e, mentre la zia racconta, i bambini hanno ancora di più l'impressione di viaggiare nel sistema solare. È l'alba, quando esausti e divertiti vedono sorgere il sole nella grande piazza di Piombino.
Stefano Sandrelliè nato a Piombino nel 1967. Astrofisico e ricercatore presso l’Inaf-Osservatorio Astronomico di Brera, Milano, è responsabile della didattica e della divulgazione dell’Istituto nazionale di astrofisica e presidente del Comitato per le Olimpiadi italiane di astronomia. Per l’Esa ha seguito le missioni Eneide ed Esperia, a cui hanno partecipato astronauti italiani.
Finalmente anche in italiano i "Ricordi familiari di Jane Austen" (Memoir) e per questo dobbiamo ringraziare Giuseppe Ierolli che ne ha curato l'edizione (ma anche Sylvia per il post che ha pubblicato sul blog "Un tè con Jane Austen").
In questo bellissimo libro sono raccolte tutte le memorie della famiglia Austen:
"Ricordo di Jane Austen" di James Edward Austen-Leigh.
"Nota biografica sull'autore" e "Ricordo di Miss Austen" di Henry Austen.
"Ricordi di zia Jane" di Anna Lefroy.
"Mia zia Jane Austen. Ricordi" di Caroline Austen.
E' possibile acquistarlo o scaricarlo nei seguenti siti:
<"I... I hardly know sir, just at present... at least I know who I was when I got up this morning, but I think I must have been changed several times since then.">...