1 week ago
9:30 AM
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Cari amici siamo lieti di invitarvi all'inaugurazione della nostra nuova esposizione
"Da F&N a F&G passando dal Borgo Est"
che si terrà venerdì 6 maggio dalle 19:00 a seguire
in via Cavour, 14
Sant'Arcangelo di Romagna
tel. 389 932 0562
Sant'Arcangelo di Romagna
tel. 389 932 0562
"Un viaggio artistico che partendo dalle prime opere F&N (by Fausto Novelli) e passando per il suo tributo a Frida Kahlo approda ai Basquiat F&G (Fausto Novelli & Giusy Steri) e al loro omaggio a Audrey Hepburn."
La mostra proseguirà per l'intero mese di maggio.
Vi aspettiamo!
F&G
L'evento su Facebook
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10:16 PM
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Cari amici, per festeggiare il raggiungimento di un nuovo traguardo (di cui vi parlerò a breve), abbiamo deciso di pubblicare per tutta la durata di questa settimana l'intero Audiolibro del "Manuale del Risveglio".
Sarà disponibile fino a domenica 17 aprile e potete trovarlo qui:
Namastè
Lo Staff del Manuale del Risveglio
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9:14 AM
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"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita.
Chi legge avrà vissuto 5000 anni.
La lettura è un'immortalità all'indietro".
Umberto Eco
4:16 AM
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5:29 PM
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Bottega del Libro
P.IVA 09061130960
Via Bourdillon, 11 - 20063 Cernusco sul Naviglio (MI)
Tel. 02.9211.2776
3:48 AM
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BUONISSIME FESTE a TUTTI!!!
TI AUGURO TEMPO
di Elli Michler
"Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita."
di Elli Michler
"Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita."
7:37 PM
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Cari amici, stasera alle ore 21:21 su Radio Visione Alchemica intervista in diretta a Fausto Novelli autore del "Manuale del Risveglio" ☺️🙏🏻
Per collegarvi alla radio, ascoltare l'intervista e interagire cliccate sul link: https://www.spreaker.com/user/5970083
5:00 PM
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Un nuovo video sul nostro canale YouTube:
https://www.youtube.com/channel/UCxCFt-bK1rahaN4Z2Ekzzww
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In questo video presentiamo e descriviamo qualche esempio d'utilizzo di alcune scatoline e decorazioni che abbiamo creato per la festa di Halloween.
I "Kit di Halloween" che abbiamo creato e utilizzato per realizzare queste scatoline e decorazioni sono già disponibili presso la libreria "Bottega del Libro" di Cernusco s/N (MI) 📖☺📚 oppure su ordinazione scrivendoci all'indirizzo email: faustonovelligiusysteri@gmail.com
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Vieni a trovarci anche nel nostro negozio online:
5:33 PM
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L'equazione di Dirac è l'equazione d'onda (espressione matematica che descrive la propagazione delle onde nel tempo e nello spazio) che descrive in modo relativisticamente invariante il moto dei fermioni e dà anche una soluzione al fenomeno dell'entanglement quantistico.

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...Al termine della cena lei gli disse: “Dimmi qualcosa di bello!”. Lui le rispose scrivendo su un fazzoletto: “(∂ + m) ψ = 0”. La luce delle candele che lei aveva messo sul tavolo illuminava fiocamente l’equazione. Lei si avvicinò confusa e chiese: “Cos’è questa roba?”
Lui le sorrise compiaciuto: “È la formula dell’entanglement, del groviglio quantistico! Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma diventano un unico sistema… proprio come noi”.
Lei ricambiò il sorriso, arrossendo. Si alzò e prese una prolunga della corrente da un mobile. Gli si avvicinò mormorando suadente nell’orecchio: “Chiudi gli occhi”.
Lui guardò il cavo e ubbidì, con un sorriso ebete sul volto, “Hai gusti… particolari?”, chiese.
Per tutta rispota lei gli avvolse velocemente la prolunga intorno al collo dicendo: “Disaggrovigliati da questo!”
Il ragazzo provò a liberarsi ma senza successo. La prolunga era sfilacciata e miriadi di fili appuntiti di rame gli si infilavano nella carne come tanti spilli. Ogni tentativo lo avvolgeva sempre di più al filo elettrico.
La ragazza terminò di legarlo e disse: “Primo: L’equazione è tutta sbagliata. Ci va un meno davanti alla massa, la quantità immaginaria davanti alla derivata e la derivata è tagliata: (i∂̸- m) ψ = 0”. Prese un mestolo di legno e lo colpì in testa
“Secondo: è quel taglietto sulla derivata a fare tutta la differenza. Quella non è UNA equazione ma un sistema di QUATTRO equazioni. È lì il genio di Dirac: cercando di mettere insieme meccanica quantistica con la relatività di Einstein si accorse che non era possibile scrivere un’equazione di particelle cariche con spin (per cui servono due equazioni), come ad esempio l’elettrone, senza avere anche due soluzioni ad energia negativa. Originariamente si pensò ad un mare di particelle, detto appunto mare di Dirac, ma poi ci si rese conto che le altre due equazioni rappresentavano, il positrone, l’antiparticella dell’elettrone.”
“Il mare di Dirac?” riuscì a mormorare lui, “non era in una puntata di Evangelion?”
Altra mestolata, ancora più forte.
“Terzo: l’ entanglement quantistico ha senso per i sistemi microscopici. Se una particella a carica nulla decade producendo due particelle di carica opposta ciascuna delle due particelle non ha carica determinata sino a che qualcuno non la misura”.
“Come quando io non so se fuori piove o no?”, chiese lui.
“No!” Colpo sulla fronte. “La pioggia è un sistema macroscopico. Fuori o piove o NON piove. Sei tu che sei ignorante di quello che succede all’esterno. In un sistema microscopico la carica di ciascuna particella è sia positiva che negativa. Quando fai la misura e trovi ad esempio una particella con carica negativa allora puoi star sicuro che l’altra particella, si trovasse anche all’altro capo della galassia, assumerà istantaneamente carica positiva”
Il sangue iniziava a colare sul volto di lui, ma la foga della ragazza, per quanto eccessiva gli piaceva. “Istantaneamente, vuoi dire più veloce della luce?”, rispose preparandosi all’ennesima botta.
Stranamente non giunse nulla: “Esatto. Einstein evidenziò questo paradosso come limite della meccanica quantistica, ma poi alla lunga si convinse che era così che il mondo microscopico funziona. Anche perché in ogni caso non è possibile trasmettere informazione o comunicare in questo modo. Sono stati fatti vari esperimenti che confermano questo fenomeno”.
“Allora è vero che tutti gli esseri dell’universo sono collegati tra loro. Come la Forza in Guerre Stellari”
Lei riprese a colpirlo ripetutamente con il mestolo, sempre più forte. Ogni parola un colpo “Quale. Parte. Di. ‘Non. È. Possibile. Comunicare’. Non ti è chiara?” il mestolo si ruppe lasciando il volto del ragazzo insanguinato “Basta con queste scemenze new age, oltretutto da quando Lucas ci ha messo i Midicosi nelle nuova trilogia ha distrutto anche la poesia ed il fascino della Forza”.
“Ma tu come fai a sapere tutte queste cose?” chiese il ragazzo. Lentamente si stava districando dal cavo elettrico. Già pensava al dopo pregustandolo.
“Ho studiato questa roba sui libri, non su facebook, ho un dottorato in fisica”
Uno sguardo scettico si fece strada sul volto di lui: “Ma come è possibile, una ragazza così carina come….”
Non finì la frase. La ragazza infilò la spina nella presa.
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L'equazione di Dirac è l'equazione d'onda che descrive in modo relativisticamente invariante il moto dei fermioni.
È stata formulata nel 1928 da Paul Dirac nel tentativo di ovviare agli inconvenienti generati dall'equazione di Klein-Gordon (la più immediata formulazione relativistica dell'equazione di Schrodinger), che presenta una difficoltà nell'interpretazione della funzione d'onda, portando a densità di probabilità che possono essere anche negative o nulle, oltre ad ammettere soluzioni ad energia negativa.
L'equazione di Dirac descrive le particelle mediante uno spinore composto da quattro funzioni d'onda (spinore di Dirac), naturale estensione dello spinore a due componenti non relativistico. È stata un passo fondamentale verso una teoria unificata dei principi della meccanica quantistica e della relatività ristretta, permettendo di definire una densità di probabilità sempre consistente. Inoltre ha consentito di spiegare la struttura fine dello spettro dell'atomo di idrogeno e il fattore giromagnetico dell'elettrone.
Anche l'equazione di Dirac ammette soluzioni ad energia negativa. Dirac ipotizzò l'esistenza di un mare infinito di particelle che occupano tali stati ad energia negativa. Dopo lo sviluppo della teoria quantistica dei campi gli stati ad energia negativa furono identificati con le antiparticelle, con l'introduzione di un nuovo numero quantico (che vale +1 per le particelle e -1 per le antiparticelle), in modo da risolvere alcuni paradossi originati dall'ipotesi del mare di Dirac.
Fonte: Wikipedia
7:22 PM
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Il mio negozio online
8:22 PM
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"La cosa più importante è godere della propria vita ed essere felici. Si tratta dell'unica cosa che conta."
Audrey Hepburn [1929-1993]
"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine."
Virginia Woolf [1882-1941]
8:05 AM
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Maestro Nicola Ragno
🙏🏻 GRAZIE zio per tutto ciò di che mi hai insegnato!!! 🙏🏻
Quando si è determinati, l'impossibile non esiste:
allora si possono muovere cielo e terra.
Yamamoto Jōchō - Tsunetomo - (1659 – 1721)
“Il buddismo Zen e il Kung Fu nacquero contemporaneamente, come due facce di una stessa medaglia, come due modi per raggiungere lo stesso scopo: la pace interiore."
Kung Fu Shaolin
Ecco la storia:
Shaolin Si, il Monastero della Giovane Foresta, venne fondato nel 477 dopo Cristo come centro per i monaci indiani che prestavano aiuto agli studiosi cinesi per la traduzione dal sanscrito dei testi sacri del buddismo appena propagatosi nell’Impero di Mezzo.
Tra questi c’era un principe indiano di nome Bodhidarma, meglio noto in Cina e in Giappone come Da Mo o Daruma, fondatore della setta Zen. Da Mo arrivò a Shaolin nell’anno 520 dopo che ebbe attraversato il Fiume Giallo, “cosi parla la leggenda”, su una frasca di bambù. Per guadagnarsi dei meriti, Da Mo andò andò a stare in una caverna isolata sulla vetta della montagna alle spalle di Shaolin e li trascorse nove anni, seduto, immobile, in meditazione dinanzi a una grande pietra, fino a che su di essa rimase impressa la sua figura. Fu per compensare l’immobilità della meditazione che Da Mo e dopo di lui i suoi discepoli, tra cui il suo prediletto che una volta si mozzò un braccio pur di attirare l’attenzione del Maestro. Insieme, di seguito, svilupparono una serie di esercizi intesi a rilassare i muscoli. A quel tempo Shaolin era circondato da una grande e maestosa foresta; fu così che studiando i movimenti degli animali selvatici i monaci diedero vita alla loro specialissima forma di “ginnastica”. I monaci osservarono come le diverse specie di animali combattevano, come attaccavano, come si difendevano e di ciascuno di essi cercarono di individuare il punto di forza: lo strisciare dei serpente, il saltare della scimmia, il balzare della tigre, il danzare della mantide. I monaci vivevano isolati ed erano spesso vittime di ladri e banditi, i loro esercizi si svilupparono presto in autodifesa, e Shaolin divenne uno specialissimo monastero dove le lunghe ore di immobile e silenziosa meditazione venivano intercalate da altrettanto lunghe ore di violenti e rumorosi esercizi in cui vecchi e giovani monaci si cimentavano, imitando le gesta degli animali.
5:26 AM
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